Caf: per i 730 compenso troppo basso
Miceli: auspichiamo dialogo con Istituzioni che renda giustizia al lavoro degli operatori

  • 30 aprile 2019

"Se si considera che i pesanti tagli operati dalle precedenti leggi finanziarie hanno portato i Caf ad avere un compenso, per la compilazione dei modelli 730, fortemente ridotto rispetto agli anni precedenti il 2016, nonostante l'impegno per la compilazione sia molto oneroso, si evince come il nostro lavoro non venga sufficientemente considerato, anche se svolto da professionisti seri e preparati che si aggiornano costantemente ed hanno un alto grado di disponibilità nei confronti di chi ne richiede la consulenza".

Lo ha dichiarato Vincenzo Miceli amministratore delegato del Caf Confesercenti che ha aggiunto: "ci attendiamo maggiore attenzione da parte delle Istituzioni, soprattutto nei confronti della Consulta Nazionale dei Caf, organismo che ci rappresenta nei tavoli preposti".

La legge di Stabilità 2016, infatti ha previsto un taglio del tetto di spesa per i compensi dei Caf di 100 milioni in 4 anni e, nel 2019, verrà attuato l'ultimo taglio di 30 milioni. "Così - ha spiegato Miceli - si arriverà ad avere un riconoscimento economico, per ogni pratica, non parametrato sia al lavoro di compilazione, sia alle possibili sanzioni in cui i Centri di assistenza fiscale possono incorrere".

I due Coordinatori della Consulta Nazionale dei Caf Massimo Bagnoli e Mauro Soldini hanno ricordato la "centralità del ruolo dei Centri di assistenza fiscale che nel 2018 hanno trasmesso all'Agenzia delle Entrate oltre 17,6 milioni di 730, pari all'85% del totale, e all'Inps oltre 6,2 milioni di dichiarazioni sostitutive uniche dei nuclei familiari, pari al 97% del totale, valide ai fini del calcolo Isee".

"Per il modello 730 - ha concluso Miceli - restiamo il soggetto principale da cui i cittadini italiani si fanno assistere per la compilazione (come rende noto la Consulta ben l'87% di chi compila la dichiarazione). Lo stesso vale per l'Isee e ora per il Reddito di Cittadinanza. Proprio per questi motivi auspichiamo un intervento rapido che renda giustizia al nostro ruolo e al nostro lavoro".