Coronavirus
La Consulta dei Caf rinvia al 6 aprile l'avvio della campagna 730

  • 13/03/2020

"La situazione emergenziale che stiamo  vivendo, scrive in una lettera ai Soci la Consulta Nazionale dei Caf, impone un atto di grande responsabilità anche da parte dei Caf, per  il ruolo e la funzione che svolgono e per la capillarità della loro presenza sul territorio che li pone a contatto con decine di milioni di persone".

Questa condizione, si legge in una nota, "va considerata sotto un duplice aspetto: quello della responsabilità a tutela della salute dei propri operatori e delle loro famiglie, e, più in generale, della salute degli assistiti, e quello etico ed educativo che, attraverso le iniziative che insieme possiamo adottare, aiuti le  persone a comprendere che in questo momento la cosa giusta da fare è quella di restare nel proprio ambito domestico".

Per queste ragioni la Consulta Nazionale dei Caf, dopo aver raccolto le adesioni della grande maggioranza dei propri soci, ha deciso fosse doveroso di non svolgere l'attività di assistenza fiscale per la predisposizione del modello 730/20 almeno fino al prossimo 3 aprile (termine delle attuali misure restrittive), rinviando di fatto l'avvio della campagna almeno al prossimo 6 aprile.

 Allo stesso tempo, però, la Consulta Nazionale dei Caf tiene a precisare che tale decisione non significa necessariamente la chiusura generalizzata delle sedi né la sospensione di qualsiasi attività svolta da parte dei Caf, attività che continueranno a essere portate avanti fino a quella data anche tramite i mezzi tecnologici disponibili, nel pieno rispetto delle norme sanitarie.

"La condizione emergenziale che sta vivendo il nostro Paese - commentano Massimo Bagnoli e Mauro Soldini, Coordinatori della Consulta Nazionale dei Caf - colpito dal propagarsi di un virus che sta minando in profondità le nostre difese immunitarie ed emotive, ci impone atti di assoluta responsabilità per contribuire a contenerne le conseguenze sulla salute umana".